Il Kazakhstan

Il Kazakhstan, è uno stato transcontinentale, a cavallo tra Europa ed Asia, ed è un’ex repubblica dell’Unione Sovietica. Confina ad est con la Cina, ad ovest e nord con la Russia e a sud con alcuni paesi dell’Asia centrale, quali il Kirghizistan, l’Uzbekistan e il Turkmenistan. Inoltre, ad ovest è delimitato per un tratto dalle coste del mar Caspio.

L’indipendenza

Il 25 ottobre del 1990 il Kazakistan proclamò la sua sovranità e si dichiarò indipendente dall’Unione Sovietica il 16 dicembre 1991, aderendo alla Comunità Stati Indipendenti(CSI). Il parlamento elesse lo stesso anno Nursultan Nazarbayev Presidente assoluto. Il 2 marzo 1992 aderì all’ONU e nel maggio dello stesso anno divenne membro dell’UNESCO. Il 4 giugno 1992 adottò la nuova bandiera nazionale di colore celeste con un sole raggiante e un’aquila della steppa di colore giallo posti al centro. Fu alzata per la prima volta il 6 giugno. Nel 1994 si svolsero nuove elezioni legislative che videro vincitore il Partito d’Unità Nazionale del presidente in carica. Il 30 agosto del 1995 fu adottata la nuova costituzione e nel dicembre dello stesso anno si svolsero nuove elezioni legislative e vennero create due camere parlamentari. Nel 1995 venne firmato un trattato con Uzbekistan e Kirghizistan per l’istituzione d’uno spazio economico comune.

Geografia e Clima

Con i suoi 2,7 milioni di km², il Kazakistan è al nono posto tra i più vasti paesi del mondo e ha una superficie pari circa a quella dell’Europa occidentale. Il suo confine con la Russia, a nord e a ovest, lungo 6846 km, è uno dei più lunghi al mondo, secondo solo a quello tra Canada e Stati Uniti. Confina inoltre con il Turkmenistan, l’Uzbekistan e il Kirghizistan a sud, e con la Cina a est. Ha una lunga fascia costiera (1894 km) sul Mar Caspio e una molto più ristretta, di un migliaio di km, sul lago d’Aral, che condivide con l’Uzbekistan. Il Kazakistan è caratterizzato da estati calde e da inverni molto freddi. Durante i mesi più caldi, luglio e agosto, le temperature massime giornaliere medie sono di 36 °C ad Almaty e di 38 °C a Semey, anche se in realtà i giorni così caldi non sono mai tanto frequenti.

Popolazione

Con la dissoluzione dell’Unione Sovietica erano presenti in numero paritario, poco meno del 40% della popolazione, etnie d’origine russa ed etnie di origine kazaka. Mentre le prime immigrarono nel paese a partire dalla metà dell’Ottocento le seconde traggono origine delle popolazioni nomadi presenti nell’Asia centrale. A questi gruppi principali s’aggiungono gruppi minori deportati durante il periodo sovietico, come gli Ucraini o i Tedeschi del Volga, o gruppi autoctoni quali Uzbechi, Tartari, Karatau, Dzungar e Kirghisi. La necessità di scelta della cittadinanza con la dissoluzione sovietica ha portato una parte della popolazione a optare per la cittadinanza russa, soprattutto gli individui emigrati durante l’ultimo periodo sovietico. In conseguenza di questo cambiamento negli anni novanta del XX secolo vi fu un calo delle popolazioni di ultima immigrazione, come i russi e gli ucraini, e un conseguente aumento in percentuale delle popolazioni autoctone.

Economia

In termini di risorse naturali il Kazakistan è probabilmente il paese con la maggiore ricchezza pro capite al mondo. Il paese possiede circa il 60% delle risorse minerarie dell’ex Unione Sovietica; vengono estratte grandi quantità di ferro nel bacino di Kustanaj nel nord-ovest, notevoli quantità di carbone nei dintorni di Karaganda e Ekibastuz, e inoltre petrolio, metano e diversi metalli usati nell’elettronica, nell’ingegneria nucleare e nella missilistica. L’ENI è uno dei più importanti partner privati del Kazakistan. Le relazioni con la compagnia italiana risalgono al 1992, quando venne firmato il primo accordo di ripartizione della produzione del campo di Karachaganak, nel nord del paese, di cui dal 1997 l’Agip è operatore e da cui già estrae il petrolio con una licenza per quaranta anni. Scoperto nel 1979 questo campo copre un’area di 450 km² e le compagnie si sono organizzate nel consorzio Karachaganak Integrated Organization (KIO) che vede la partecipazione di: ENI/Agip e British Gas (co-operatori al 32.5%), ChevronTexaco (20%) e la compagnia russa Lukoil (15%). Il progetto mira ad espandere la produzione del campo, attiva dal 1984, dagli attuali 100,000 barili al giorno a più di 220,000 e ad aumentare la produzione di gas parallelamente. Il Kazakistan ospita il 20% delle terre coltivate dell’ex URSS. Gran parte del nord fu trasformato in un unico campo di frumento dal programma delle Terre Vergini negli anni cinquanta. Il Kazakistan continua a coltivare un’incredibile quantità di frumento, pari a un terzo della produzione totale dell’ex URSS. Nelle aree coltivate del sud crescono frutta, ortaggi, tabacco, riso, canapa e cotone. Le aree più asciutte vengono usate per il pascolo stagionale di pecore, mucche, cavalli e cammelli. La politica del governo per la rivitalizzazione dell’economia è stata coerente e si è basata sulla privatizzazione, sulla liberalizzazione dei prezzi e sull’apertura agli investimenti stranieri. Nel 1993 il Kazakistan ha introdotto la propria moneta, il Tenge, che si è sganciata dalla parità nel 1992.

Privatizzazione

Gran parte dell’economia del Kazakistan, gestita esclusivamente dallo stato fino al 1991, è stata privatizzata, comprese le compagnie televisive, elettriche e petrolifere. Circa 17.000 aziende sono state vendute. La privatizzazione della terra e dell’agricoltura è stata più lenta, poiché i Kazaki temevano che ciò avrebbe consolidato il dominio coloniale russo e avrebbe distrutto i diritti terrieri storici delle orde e dei clan.

Dati amministrativi

Nome completo: Repubblica del Kazakistan Lingue ufficiali: Kazako e Russo Capitale Astana (799.794 ab. / 2010)

Politica

Forma di governo: Repubblica presidenziale Presidente: Nursultan Nazarbayev Primo Ministro: Karim Masimov Indipendenza dall’URSS: 16 dicembre 1991 (dichiarata), 25 dicembre 1991 (riconosciuta) Ingresso nell’ONU: 2 marzo 1992 Superficie Totale: 2.724.900 km² (9º) % delle acque: 0,475 % Popolazione Totale: 16.600.000 ab. (2011) (63º) Densità: 6 ab./km²

Geografia

Continente: Asia, parziale Europa Fuso orario: UTC +5/+6

Economia

Valuta: Tenge kazako PIL: 228 748 milioni di $ (2012) (53º) PIL pro capite (PPA): 13 526 $ (2012) (72º) ISU (2011): 0,745 (alto) (68º) Varie: TLD .kz, .қаз Prefisso telefonico: +7 Sigla automobilistica: KZ Inno nazionale: Meniñ Qazaqstanım Festa nazionale: 16 dicembre Evoluzione storica: Repubblica Socialista Sovietica Kazaka (Unione Sovietica)

PER SAPERNE Di PIU’

  • “Kazakhstan. Centro dell’Eurasia”, F. Indeo, Sandro Teti Editore, 2014
  • “L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo”, D. Citati e A. Lundini, Fuoco Edizioni, 2013
  • “L’Aquila della Steppa – Volti e prospettive del Kazakhstan”, A. Fais, ed. all’insegna del Veltro, 2012
  • “Il Perno geografico della Storia”, AA.VV., Eurasia n. 3/2012, ed. all’insegna del veltro, 2012
  • “Kazakhstan central concert hall”, M. Nicoletti e L.F. Nicoletti, Gangemi, 2012
  • “Lo slancio di Astana. Sfide ed opportunità del Kazakhstan a venti anni dall’indipendenza”, G. Venneri,Isiamed, Alpes Italia, 2010
  • “Popoli della yurta. Il Kazakhstan tra le origini e la modernità”, AA.VV., Jaca Book, 2008
  • L’ inguaribile tristezza del saggio. Una ricerca sulla cultura kazaka”, E. Canetta, Marietti editore, 2006
  • “I cavalieri delle steppe. Memoria delle terre del Kazakhstan”, G. Ligabue e G. A. Popescu, Electa, 2000