Il 25° Anniversario dell’Indipendenza del Kazakhstan è stato festeggiato anche a Trieste

25° trieste 225° triesteIn occasione del “25° anniversario dell’Indipendenza della Repubblica del Kazakhstan”, il Console Onorario, Luca Bellinello, ha ospitato nella sede del Consolato Onorario della Repubblica del Kazakhstan per la regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, autorità e imprenditori del territorio, alla presenza di Assylbek Tauassarov Consigliere dell’Ambasciata del Kazakhstan in Italia, Seiilkhan Aubakirov (Secondo Segretario) ed Almas Yeshankulov.

L’incontro è stata l’occasione per presentare la situazione politica e geopolitica della Repubblica del Kazakstan, gli importanti eventi che si terranno nel 2017 – Universiadi ed Astana Expo – oltre ai rapporti con l’Italia e alle opportunità per le aziende locali e le potenzialità derivanti della sempre più stretta cooperazione tra le Regione FVG e il Kazakhstan, anche a seguito degli accordi sottoscritti dalla Delegazione regionale, con a capo la Presidente Debora Serracchiani, lo scorso novembre ad Astana.

Al ricevimento, grazie alla collaborazione della comunità Kazaka a Trieste, gli ospiti hanno avuto l’occasione di assaggiare alcuni piatti tipici.

Visita ufficiale di S. E. l’Ambasciatore Sergey Nurtayev in Regione Friuli Venezia Giulia

“La Regione Friuli Venezia Giulia è molto interessata a costruire un rapporto bilaterale con il Kazakhstan, a stringere accordi diretti soprattutto in agricoltura, ricerca e trasporti, e a sviluppare flussi turistici con le tante regioni del vasto Stato transcontinentale e le città a statuto speciale, tra cui la capitale Astana” ha detto la presidente.

Udine, 14 ottobre – “La Regione Friuli Venezia Giulia è molto interessata a costruire un rapporto bilaterale con il Kazakhstan e stringere accordi diretti soprattutto nei settori dell’agricoltura, della ricerca e dei trasporti e a sviluppare flussi turistici con le tante regioni che compongono il vasto Stato transcontinentale e le città a statuto speciale, tra cui la capitale Astana”.

Lo ha sottolineato la presidente della Regione Debora Serracchiani nell’incontro con l’ambasciatore kazako Sergey Nurtayev, presente anche il console onorario a Trieste Luca Bellinello.

Accanto alla collaborazione nel settore delle tecnologie per la trasformazione dei prodotti alimentari, soprattutto cerealicoli, e alla possibilità di esportazione dei prodotti della filiera vitivinicola, Serracchiani ha ricordato le opportunità offerte dalla presenza in regione delle tre Università e dei centri di ricerca come Elettra Sincrotrone e il Parco scientifico AREA, che hanno già stretto importanti accordi internazionali, nonché le speciali condizioni offerte dalla zona franca nel Porto internazionale di Trieste.

L’ambasciatore, nel ricordare recenti missioni economico istituzionali della Regione in cui sono state poste le basi per opportunità di collaborazione bilaterale, ha auspicato che in occasione dei lavori del gruppo intergovernativo italo-kazako in programma a gennaio del prossimo anno sia presente anche una delegazione di imprenditori del Friuli Venezia Giulia e ha invitato la presidente ai festeggiamenti previsti a metà dicembre di quest’anno, per il venticinquesimo anniversario dell’indipendenza della più vasta delle ex repubbliche dell’Unione Sovietica.

“Vengo per la prima volta in Friuli Venezia Giulia – ha affermato l’ambasciatore – e ne ho già apprezzato la bellezza in questa tappa a Udine. Considero molto significativo che nella sua regione, nell’ex Cimitero militare di Trieste, vi sia un monumento alla memoria dei militari kazaki caduti per la liberazione della città nel corso della Seconda Guerra Mondiale”, ha ricordato Nurtayev.

L’ambasciatore ha confermato il “grande potenziale” rappresentato dal comparto turistico e ha ricordato che in campo culturale sono già attive collaborazioni tra la Scuola del Mosaico di Spilimbergo e la School of Fine Arts and Technical Design di Almaty, mentre in campo medico l’Università di Udine collabora attivamente con il National Scientific Medical Research Center di Astana e con il Dipartimento di Chirurgia dell’Hospital of Emercency Care di Shymkent, terza città più grande del Paese asiatico.

Infine, Nurtayev ha indicato come interessanti sviluppi e relazioni potranno nascere dalla presenza dell’Italia a EXPO 2017, organizzato in Kazakhstan sul tema dell’energia rinnovabile.

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L’AMBASCIATORE DEL KAZAKHSTAN IN ITALIA, SERGEY NURTAYEV, RICEVUTO IN MUNICIPIO DAL SINDACO DIPIAZZA.

INTERESSANTI PROSPETTIVE DI RAPPORTI ECONOMICI E CULTURALI CON IL GRANDE PAESE NEL CUORE DELL’EURASIA

Cordiale incontro in Municipio tra il Sindaco Roberto Dipiazza e l’Ambasciatore del Kazakhstan in Italia, Signor Sergey Nurtayev, in visita a Trieste e in Regione.

All’Ambasciatore, che era accompagnato da un’ampia delegazione diplomatica e dal Console Onorario a Trieste Luca Bellinello, il Sindaco ha illustrato la posizione strategica, le caratteristiche culturali storicamente multietniche e le potenzialità attuali economiche e scientifiche che fanno di Trieste un punto privilegiato e particolarmente qualificato per lo sviluppo dei rapporti e dei traffici verso l’Oriente, dall’Est europeo più vicino fino all’Asia Centrale e financo all’Estremo Oriente.
Più nel dettaglio, il Sindaco Dipiazza ha ricordato le eccellenze scientifiche e di ricerca qui presenti (con rilevante partecipazione di scienziati e ricercatori dei paesi asiatici), la capacità di traffico del Porto Nuovo e le prospettive di riuso del vasto spazio del Porto Vecchio, con i suoi 65 ettari; nonché, sempre in chiave portuale, la prospettiva di una connessione strategica fra tutti i porti dell’Alto Adriatico, da Fiume a Venezia, “carta da giocare anche per rispondere positivamente al più recente, forte interesse evidenziato dalla Cina per quest’area”.
Ancora Dipiazza ha voluto sottolineare, in questo contesto, la valenza peculiare di alcune tipologie di traffico che transitano per il nostro Scalo, da quella tradizionale, ma sempre rilevantissima, del caffè (a cui saranno dedicati proprio nei prossimi giorni – ha ricordato – alcuni importanti appuntamenti di livello internazionale – da una “tre giorni” di cultura caffeicola con la Repubblica di Cipro alla immediatamente successiva rassegna “Triestespresso Expo”, n.d.r. -) a quella di importanza specifica del traffico petroliero della SIOT.

E proprio quest’ultimo “tema” è stato toccato in modo particolare dall’Ambasciatore Nurtayev che ha rimarcato l’alto interesse del suo Paese per il traffico petroliero stanti le capacità già a disposizione in tal senso da parte del Kazakhstan ora accresciute dalla recente scoperta di nuovi importanti giacimenti.
Ma l’interesse per nuove possibilità di relazioni e per un incremento di rapporti con quest’area d’Italia, con Trieste e con l’intera Regione “è molto alto – ha detto il Signor Nurtayev – e non solo in campo economico, ma anche civile e culturale”.

E mentre il Sindaco Dipiazza non ha mancato di ricordare il significativo monumento ai soldati Kazakhi caduti in queste terre nel corso della 2° Guerra mondiale (allora inquadrati nell’Armata Rossa sovietica) realizzato nel nostro ex Cimitero Militare (e inaugurato il 25 Aprile 2010 alla presenza dello stesso Sindaco Dipiazza, allora al suo secondo mandato), l’Ambasciatore Nurtayev dal canto suo ha avanzato la proposta di un gemellaggio tra una città del grande Paese nel cuore dell’Eurasia e Trieste, rinnovando anche l’invito a Dipiazza a una visita in Kazakhstan, magari in occasione del prossimo Expo Internazionale che si svolgerà nella capitale Astana nel giugno del prossimo anno.
L’incontro si è concluso con l’annuncio da parte dell’illustre Ospite dei festeggiamenti che avverranno all’Ambasciata di Roma per celebrare, il 14 dicembre prossimo, i 25 anni di indipendenza del Paese; e quindi con la tradizionale firma del Libro d’Oro del Municipio da parte del diplomatico e un reciproco graditissimo scambio di doni.

S.E. Sergey Nurtayev e Luca Bellinello - Trieste 14/10/16

S.E. Sergey Nurtayev e Luca Bellinello – Trieste 14/10/16

25 Aprile – L’Ambasciatore Yelemessov ha partecipato alla solenne Cerimonia nella Risiera di San Sabba

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Conclusa la comemmorazione al Cimitero ex Militare, l’Ambasciatore Yelemessov, accompagnato dal console onorario Bellinello, ha partecipato alla solenne Cerimonia nella Risiera di San Sabba, unico ex  lager nazista esistente in Italia. L’ambasciatore ha deposto una corona d’alloro – in nome … Continua a leggere

Celebrazioni 25 Aprile – Commemorazione Caduti Kazaki per la liberazione d’Italia

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Sabato 25 aprile 2015, si è svolta la commemorazione dei Caduti kazaki per la liberazione di Trieste, al cimitero ex Militare. L’ambasciatore Andrian Yelemessov, accompagnato dal console onorario Luca Bellinello, ha accolto il folto gruppo di Autorità sia militari che … Continua a leggere

COMMEMORAZIONE DEI CADUTI KAZAKI PER LA LIBERAZIONE D’ITALIA

La Cerimonia al Cimitero Ex Militare di Trieste in occasione del 70° Anniversario della Liberazione rinsalda il legame tra il Friuli Venezia Giulia e il Kazakhstan

Sabato 25 aprile alle ore 9.30, si svolgerà al Monumento alla Memoria dei Caduti Kazaki nel Cimitero Ex Militare di Trieste, la Commemorazione dei Caduti Kazaki nella lotta antinazista per la Liberazione d’Italia.

Alla cerimonia, organizzata dall’Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan in Italia e dal Consolato Onorario della Repubblica del Kazakhstan a Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste, presenzieranno S.E. Andrian Yelemessov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica del Kazakhstan in Italia, accompagnato dal dott. Luca Bellinello, Console Onorario della Repubblica del Kazakhstan per la Regione Friuli Venezia Giulia, il Sindaco di Trieste Roberto Cosolini e le organizzazioni di ex Partigiani. Inoltre sono attese sia le Autorità Civili e Militari della Regione che i rappresentanti diplomatici delle Repubbliche ex Sovietiche presenti in Italia.

A cerimonia conclusa l’Ambasciatore Yelemessov e il Console Onorario Bellinello presenzieranno alla Solenne Commemorazione alla Risiera di San Sabba.

Il Monumento e il legame tra Trieste e il Kazakhstan monumento kazaki Il Monumento alla Memoria dei Caduti Kazaki per la Liberazione d’Italia è stato inaugurato cinque anni fa, il 25 aprile 2010 e al momento continua ad essere l’unico monumento di proprietà della Repubblica del Kazakhstan in un Paese straniero. La costruzione è stata voluta e realizzata dall’Ambasciata kazaka in Italia a seguito di una richiesta formulata, qualche anno prima, da un veterano della II Guerra Mondiale, lo scrittore kazako Issabay Kalmukana, che chiedeva di poter individuare il luogo di sepoltura di 10 soldati kazaki inquadrati nel battaglione russo del IX Corpus della 18° brigata della Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia (NOAYU) caduti eroicamente in battaglia su di un ponte sul fiume Vipacco. Dalle ricerche condotte è emerso che all’inizio del 1944, nel IX Corpus della 18° Brigata del NOAYU si formò una battaglione di soldati sovietici, prevalentemente fuggiti dai campi di sterminio nazisti e aggregati al movimento di partigiani della zona, comandante di questo battaglione fu nominato l’ex-sergente dell’Armata Rossa il kazako Boyesen Raisov, di 23 anni.Il battaglione sovietico sotto il suo comando si distinse ripetutamente per coraggio ed eroismo, come descritto nelle cronache dell’epoca e confermato dalla popolazione locale. Uno di questi fu proprio l’episodio dei 10 soldati kazaki ricordati da Issabay Kalmukana che, impegnati in un servizio di ricognizione nei pressi del fiume Vipacco, nell’aprile del 1945, riuscirono ad annientare – in uno scontro impari – un’intera compagnia della Wehrmacht (composta da 150 soldati) sacrificando tutti e dieci la propria vita. In totale sono stati censiti 104 soldati sovietici, caduti nella guerra di liberazione nella zona di Trieste e Gorizia e di questi ben 36 erano kazaki, i loro nomi sono scolpiti sul Monumento al Cimitero ex Militare di Trieste.

Il Kazakhstan al MITTELFEST 2014

ALMA_ATA Spettacolo di danza e performance contemporanea parte del progetto “ROD – Three Units on Kazakhstan” di scambio e cooperazione interculturale fra Italia e Kazakhstan 26 luglio ore 23 MITTELFEST, Chiostro di San Francesco, Cividale del Friuli

Una performance in bilico tra Asia ed Europa alla ricerca di un comune futuro Dopo il successo della Première al Festival Mirabilia in Piemonte, ALMA_ATA sarà a Mittelfest il 26 luglio nella sezione “Segnali d’oggi” in debutto regionale per il Friuli-Venezia Giulia.

ALMA_ATA propone un assemblaggio artistico di materiale performativo, coreografico e visivo raccolto nel corso di due anni di scambi interculturali tra Italia e Kazakhstan da parte degli artisti italiani e kazaki del gruppo ROD.

Allo spettacolo prendono parte otto performer e danzatori, un artista visivo e il noto musicista kazako Yedil Khussainov. Tutti collaborano con il direttore artistico e coreografo Tommaso Monza alla messa in scena focalizzando le loro impressioni ed emozioni sui due Paesi, con particolare attenzione alla città di Almaty (ALMA_ATA in riferimento all’antico nome). Lo spettacolo prende le mosse dalle affinità e differenze culturali tra Italia e Kazakhstan e indaga in ambito storico, geografico, culturale e psicologico le relazioni tra i due Paesi legati da un crescente interesse reciproco in ambito turistico, culturale e commerciale (il Kazakhstan ospiterà Expo 2017). Alla cerniera tra Asia ed Europa, il Kazakhstan è un territorio sterminato dove sorgono città ultramoderne nel cuore di sconfinate steppe. Il Paese ha alle spalle una storia travagliata e sta cercando un’identità anche attraverso l’antica cultura nomadica. Il confronto tra la nostra civiltà millenaria, che ha lasciato evidenti tracce come monumenti, chiese e biblioteche, e una civiltà ancor più antica ma nomadica, dove solo nel 1854 è sorta la prima città (Almaty), offre l’opportunità di cogliere inattese somiglianze e feconde differenze che trovano nella performance ALMA_ATA una lacerante evidenza. Il direttore artistico, Tommaso Monza, dice: ”In Kazakhstan é ancora molto viva la radice nomade e anche chi vive in città si identifica, più che con i luoghi come accade in Europa, con la propria tradizione e con la danza della propria gente. Dopo essere stato con i miei collaboratori ad Almaty, nel settembre 2013, mi sono focalizzato sulla creazione di uno spettacolo che potesse restituire un po’ della nostra esperienza. I ragazzi kazaki ci hanno mostrato subito la danza tradizionale della loro gente d’origine e quella nazionale, questo ci ha sbilanciato: qual è la nostra danza? Perché noi non ci identifichiamo in una danza? Passi e musica che per loro valgono come monumenti di pietra: la loro storia”. E la performance ALMA_ATA racconta tutto questo Il musicista Yedil Khussainov è nato ad Almaty (Kazakhstan) nel 1955 in una famiglia di musicisti. Si è laureato al Conservatorio di Stato ad Almaty in composizione musicale. Ha lavorato al Conservatorio Nazionale Kurmangazy di Almaty e all’Accademia Nazionale d’Arte Zhurghenov, attualmente insegna presso l’Università Kazaka d’Arte di Astana ed è membro dell’Albo dei Compositori del Kazakhstan e del CIS. Khussainov suona magistralmente gli antichi strumenti musicali kazaki: zhetygen, sybyzghi, saz-sarnay, kamys-sarnay, shan-kobyz e altri. Inoltre ha sviluppato una particolare tecnica per il canto di gola.Negli anni Yedil Khussainov ha suonato in sale prestigiose in tutto il mondo e collaborato con celebri musicisti. Ha inciso CD, ha scritto e eseguito le colonne musicali per tre film kazaki. Ha creato il balletto di due atti Kok-Bori Kultegin (2010). Dal 2007 fa parte del progetto “The Magic of Nomads”.

Con il supporto di: Consolato Onorario della Repubblica del Kazakhstan a Trieste, Accademia Nazionale d’Arte Zurghenov-Almaty, Associazione Culturale Correnti-Milano; Nautec Mare S.r.l; Ocean Marine S.r.l.

Si ringraziano: Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan nella Repubblica Italiana, Consolato Onorario della Repubblica del Kazakhstan a Torino, Artbat Fest / Eurasian Cultural Alliance (Kazakhstan); Centro Studi “Italia” – Comitato “Dante Alighieri”, Almaty; Fondazione Piemonte dal Vivo; Festival Mirabilia; Prof. Alessandro Pontremoli, corso di laurea in Dams, Università degli studi di Torino; Prof. Gaetano Oliva, dipartimento di italianistica e comparatistica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ArtedanzaE20; Opificio delle Idee, Rovereto; MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto Lo spettacolo è coprodotto da Progetto Rod e Compagnia Abbondanza/Bertoni. Circuito Piemonte dal Vivo collabora alla distribuzione. alma_ata